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Le postazioni
Osservative
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 Postazione di città, a Roma
Postazione di Altipiani di Arcinazzo
(FR)
E' visibile il mio vecchio rifrattore Takahashi FS 128(ora
venduto) sulla montatura Meade LXD 700 e lo stabilissimo cavalletto in legno autocostruito con 50€ di
spesa
It's visible my Takahashi FS128 refractor
(now sold) on
Meade LXD 700 mount and the very stable self made
tripod.

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Le postazioni osservative
Le mie
postazioni osservative si trovano a Roma (quartiere Montesacro) ed
agli Altipiani di Arcinazzo , in Ciociaria, a circa 80 Km in linea
d’aria da Roma.I miei impegni di lavoro non mi consentono, tuttavia,
che rare puntate ad Arcinazzo, restando quindi concentrata la mia
attività a Roma per la maggior parte dell’anno.Sono, quindi, stato
costretto a fare di necessità virtù sviluppando la tesi che anche in
zone ad elevato inquinamento luminoso si possa ugualmente, entro
certi limiti, effettuare una discreta attività di ripresa webcam e
CCD, non solo di sole, luna e pianeti, ma anche di oggetti del cielo
profondo come nebulose planetarie ed ammassi globulari, e,
addirittura, di galassie.Con un’accurata scelta dell’accoppiata
CCD/strumento di ripresa ed alcuni “trucchi “ del mestiere, quali,
ad esempio, la somma di un certo numero di immagini di breve durata
e l’uso di filtri appropriati, si può limitare lo “skyglow” e,
comunque, divertirsi anche in città.Tale possibilità, sino a poco
tempo fa neppure lontanamente ipotizzabile è merito, come tutti
sanno, dei moderni sensori allo stato solido che hanno raggiunto,
anche a livelli amatoriali, prestazioni di tutto rispetto.Un simile
approccio non sarebbe, infatti, nemmeno lontanamente ipotizzabile
con metodi fotografici tradizionali.L’ambiente cittadino è, inoltre,
favorevole anche alla spettrografia,tecnica alla quale mi dedico da
tempo .Ciò vale sia per la spettrografia solare che per quella
stellare, meno per quella di oggetti deboli, dove è essenziale un
favorevole rapporto segnale/rumore per la individuazione delle righe
.
My observation sites are situated in Rome and at
Altipiani di Arcinazzo (a small town 80 Kms from Rome).My job does
,anyway,let me go to Arcinazzo only a few days in a year, so my
activity is done in Rome for the great part of the year.From the
center of a city like Rome one can obtain quite good
results for planets, sun and moon shooting , but isn't
easy to image deep sky objects.With some useful tools, as the
multiple image stacking, and an appropriate filtering, it's
possible, anyway, to obtain sufficient results, having a fun in the
same time.Obviously, such a result is a consequence of the last
years diffusion, in amateur astronomy too, of solid state sensors as
CCD, and not conceivable using a traditional film .The cities'
environment is also favourable for solar and stellar spectrography,
a field of practical astronomy I've been experimenting since year
1998.
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I
miei strumenti
My equipment
Da buon “strumentista” ed
appassionato di ottica, ho posseduto (e possiedo) una quantità
notevole di strumenti di tutti i tipi, dedicati essenzialmente alla
ripresa CCD.Le focali vanno da 21 mm a 3900 mm,con una “potenza di
fuoco”, per usare un termine militare, di tutto rispetto.Alcuni di
essi sono stati da me autocostruiti, in tutto od in parte .Le
montature che attualmente possiedo sono tre, : una Losmandy G11, una
Meade LXD 700 ed una Celestron G5
I tubi ottici in
questione(cito i principali) sono:
I'm much interested in
telescope making, so I owned (and actually own) several
telescopes. I built some of them by myself, and others bought. All
my mounts are very heavy, for I firmly believe that is
impossible to use a good optics on a light and under
dimensioned mount. My main instruments are the
following:
-Schmidt-Cassegrain
Celestron 14” 3900 mm f 11
-- Schmidt-Cassegrain
Celestron 11” 2800 mm f 10
--Newton Parks 20 cm ,1250 mm f 6
autocostruito ,con specchio non
alluminato,
che uso esclusivamente per le riprese
solari in luce bianca in HR
-Cassegrain da 25 cm F 25, ultima mia
realizzazione per riprese in HR
- Rifrattore Tal 100 f
10
- Astrografo Bourns 450 mm
f 4 autocostruito
- Rifrattore Takahashi 355
mm f 5,9
- Rifrattore
175/2100 assemblato in tubo di PVC
Le
montature:
Losmandy G11
Meade LXD 700 (Alla tedesca
con funzioni go-to protocollo LX 200)
Celestron G5
Le foto sottoindicate sono
di alcuni degli strumenti da me autocostruiti
Hereunder are some
photos of self- made instruments:
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Il
telescopio solare mostrato nella immagine a fianco è stato autocostruito attorno ad uno
specchio primario da 200 mm Parks ed un secondario, sempre Parks,
da 30 mm, allo scopo di contenere al massimo
l’ostruzione.Le ottiche del primario sono state private dell'alluminatura
per ridurre a circa il 5% della luce incidente il flusso luminoso in
uscita dal portaoculari.E'
bene precisare, comunque, che , anche con tale riduzione,la luce
solare è accecante e capace di arrecare seri danni agli occhi,
e va comunque attenuata con filtri ND.Inoltre, lo strumento è stato
concepito esclusivamente per la ripresa CCD e non per l'osservazione
visuale.
The
solar telescope shown here has been made around a 200 mm. primary mirror from
Parks, of very good optical quality.The primary mirror aluminum
coating was eliminated, in order to decrease the solar light
flux to about 5%.It's useful, anyway, to underline that such a
reduced flux is enough to cause serious damage to your eyes if
not furthermore attenuated by ND filters
Le
ottiche sono di eccellente qualità, e tali da fornire ottime
prestazioni.Ho, quindi realizzato uno strumento capace di osservazioni e riprese
solari ad alta risoluzione .Sto ora considerando la possibilità di reintubarlo
in un tubo più leggero(il tubo attuale in PVC pesa 8 Kg) anche per
contenere l'accumulo di calore e le correnti interne al tubo.
Optics are of eccellent quality, and
performs very well on the sun's photosphere, thanks also to the secondary
mirror of only 30 mm minor axis...I'm now considering to
change the actual PVC tube with a metallic one (aluminum or iron) in
order to decrease the warm air circulation inside it.
Sul dorso del listello di legno cui sono ancorati gli anelli del tubo, si nota una
coda di rondine in ottone, nella
quale scorrono dei pesi , anche essi in ottone, per un bilanciamento
ottimale nel caso si aggiungano accessori.
On
the back of the plywood piece which retains the tube rings one can see
a device for the balance of the
tube by some counterweights.
La
messa a fuoco è ancorata al tubo in modo da poterne regolare
l’inclinazione.
The focuser has
been anchored
to the tube in order to obtain the setting of inclination
angle.
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Un'immagine del Bourns Optical 450 mm f 4 con la
raffinata
messa a fuoco crayford di ben 150 mm di diametro
An image of Bourns Optical tube with a
sophisticated crayford
focuser of 150 mm diameter
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Un altro impegno
autocostruttivo, è stato la realizzazione di un astrografo 450
mm f 4 con un obiettivo da ripresa aerea Bourns – Pacific Optical
Division .La particolarità di tale obiettivo è data dal filtraggio
“ir pass” built in, che consente un passaggio ottimale della
radiazione infrarossa vicina.La resa sugli oggetti
deep-sky che emettono in tale banda è eccellente, specie se
accoppiato ad una camera, come la Starlight MX 716, che ha una
risposta spettrale estesa all’ir vicino.Devo pubblicamente
ringraziare in questa sede l’Ing. Massimo D’apice che ha
realizzato la raffinata intubazione dell’obiettivo in
questione, con una messa a fuoco crayford di ben 15 cm di diametro,
tale da consentire il passaggio di un fascio ottico atto a coprire
completamente il formato di ben 115 mm!
Another atm job was the
realization of a 450 mm f 4 astrograph, built around a surplus air
surveillance obj. Bourns Pacific Optical Div.Such an objective makes
a very good coupling with the Stalight Mx 716 CCD camera, for the
common near infrared spectral response.
I must here thank
Ing. Massimo D'Apice, who realized the OTA and the
sophisticated 150mm D. focuser ,that covers a 115 mm
film format |
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Obiettivo Russo a tre lenti D 60 mm f 280 mm ricavato
da un cannocchiale acquistato al mercatino di Porta Portese per 50
Euro, intubato con un tubo in pvc nero ed un elicoide non
rotante,privo di lenti, di un obiettivo, anch’esso russo. 80mm
2.8
La
resa è più che accettabile vista la spesa contenuta.Vedasi, in
proposito, l’immagine della galassia M81 che segue, effettuata dalla
mia postazione casalinga con la camera MX716.
Russian Objective D 60 mm f 280 mm, from
a small refractor, bought for only 50 E., coupled to a 80 2.8 obj.
non rotating helical focuser.See the image shot with it from my home
in Rome. |
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Ho inoltre recentemente acquistato d'occasione un
obiettivo rifrattore tipo Fraunhofer spaziato in aria non
trattato, di epoca sconosciuta (credo periodo immediatamente
successivo alla II guerra od antecedente). ll diametro
maggiore è di 176 mm e la focale di 2100 mm circa, quindi un f
12.Caratteristica di tale obiettivo, nonostante il rapporto forzato
(per l'epoca ed il diametro) è di avere uno spettro secondario
estremamente ridotto.La focale minima perchè si INIZI ad abbattere
la cromatica è infatti per tale obiettivo, f 20, par a 3500 mm di
fuoco.Il tubo ottico, ricavato artigianalmente dal precedente
possessore in pvc è stato posto su una robustissima montatura
Vixen, anch'essa d'epoca, anche se più recente (anni 70) antesignana
dell'attuale Atlux ,che regge più che bene l'enorme braccio di
leva del tubo stesso :Non mi risulta che tale obiettivo abbia
trascorsi in campo amatoriale, visto sia il diametro strano che la
focale.Propenderei per una costruzione europea, forse francese o
tedesca, se non italiana. Non è da escludersi, anche se la cella mi
sembra di un obiettivo astronomico, la provenienza militare
(obiettivo di un periscopio di un sommergibile) la correzione ottica
è comunque di tipo astronomico, per la riga C dell'idrogeno (spettro
secondario blu- violetto).
I recently bought a
Fraunhofer type refractor objective of ante world war II period.The
diameter is of 176 mm, with 2100 mm focal lenght, with a
surprisingly reducted secondary spectrum, notobstanding the forced
F/D ratio (F 12).The optical tube assembly, from a pvc pipe tube, is
put on a very strong Vixen german equatorial mount.I'm not sure
where this object came from, but i think from an european country,
may be Italy, Germany, or France.
It's possible it's an
optical military surplus item, but the optical correction seems to
me an astronomical one, for the Hydrogen "C"
line.
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La mia ultima realizzazione è stato uno strumento aperto, senza tubo,
con ottiche Cassegrain da 25 cm a F 25, con primario Parks e secondario delle
costruzioni Ottiche Toscano.Toscano ha anche provveduto alla foratura e
controllo del primario.Lo strumento è tuttora in fase di perfezionamento e test,
ma credo che sarà capace di fornire ottime prestazioni in alta
risoluzione.
My last project was a tubeless Cassegrain 25 cm f
25, shown in image hereunder, devoted to HR imaging.The primary mirror is from Parks
Optical, and the 5X secondary from Toscano Optics.The instrument is now under
test, but i'm sure it will perform very well.

Infine, un'immagine dello strumento principale: un Celestron 14 Fastar
XLT recentemente acquistato da un amico astrofilo, che intendo utilizzare per la
vori impegnativi (ricerca spettrografica di oggetti del cielo profondo).
Finally, an image of the main telescope of mine,
a Celestron 14 Fastar XLT I recently bought from a friend amateur
astronomer.
Per una valutazione dello strumento vedere al link:
For an instrument's test see at the link:
C14 from Rome

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